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Mercoledì 26 Ottobre 2016 - Non ci sono ancora commenti

INTERVISTA A GIANFRANCO SCUTTI DELLA BCC TERRA D'OTRANTO PER LA LUPA LECCE

 

 

BCC Terra D’Otranto, il DG Gianfranco Scuzzi: “Dalla parte dei giovani disagiati insieme alla Lupa Lecce”

 

Lungimiranza, programmazione e unità d’intenti. Il progetto Lupa Lecce mira al canestro dei giovani disadattati e disagiati per iniziare a creare radici profonde. Fondamenta solide del nuovo grattacielo del basket leccese, dalle quali intende ripartire la società presieduta dal presidente Angelo Perniola. Dalla parte dei giovani in senso totalitario. Non solo far crescere ragazzi di belle speranze e talenti da forgiare per perseguire obiettivi sportivi, ma anche allontanare dalla strada le nuove generazioni meno fortunate ed inculcare loro i veri valori dello sport attraverso la passione per la palla a spicchi.  A tal proposito, si è rivelato di fondamentale importanza il prezioso sostegno della Banca di Credito Cooperativo Terra D’Otranto. La nobile iniziativa è stata sposata dal Direttore Generale Gianfranco Scutti che, mediante la concessione di borse di studio, permetterà alla Lupa Lecce di rimpinguare il settore giovanile consentendo a chi possiede scarse risorse economiche di praticare gratuitamente la pallacanestro targata Lupa.

Dott. Scutti, come nasce il sodalizio tra la BCC Terra D’Otranto e la Lupa Lecce?

“Ho avuto modo di conoscere il Presidente Perniola e sono rimasto colpito dall’attenzione che rivolge ai giovani. L’idea di sostenere questo progetto è nata dalla volontà di aiutare i ragazzi che versano in condizioni finanziare critiche e che non hanno la possibilità di pagare una pratica sportiva d’elite come la pallacanestro”.

Qual è il DNA della vostra banca?

“Siamo una banca mutualistica. Il nostro obiettivo è quello di creare utile per poi reinvestirlo nel sociale e nella formazione. Siamo dalla parte delle piccole imprese, degli artigiani e degli agricoltori. Abbiamo sposato la causa della Lupa Lecce perché è perfettamente in linea con la nostra linea”.

Inoltre è un appassionato di basket. Come è nata questa passione?

“Da pochi mesi mi sono trasferito a Lecce , ma sono di Roma e quando ero ragazzo mi sono innamorato di questa pratica sportiva. Mi sono tolte diverse soddisfazioni disputando campionati a livello regionale e interregionale. E’ uno sport che anche quando smetti di giocare ti rimane dentro per sempre”.

Cosa ne pensa della squadra di coach Bray a livello prettamente sportivo?

“Abbiamo vinto tre partire su tre e ci sono tutti i presupposti per continuare a fare bene. Il roster è di grande qualità e sono fiducioso perché c’è tanta voglia di crescere e a fare bene. Mi auguro che questa squadra possa compiere il salto di categoria”.