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Domenica 5 Maggio 2019 - Non ci sono ancora commenti

LA LUPA LECCE ESCE A TESTA ALTA CONTRO RUVO, MA L’ARBITRAGGIO È STATO PESSIMO

Risulta assai complicato limitarsi alla cronaca asettica di Gara 3 tra Lupa Lecce e Talos Ruvo. E forse non solo per chi è di parte. L’accesso alla finale play off è stato condizionato da alcune decisioni arbitrali molto discutibili. Al suono della sirena, il tabellone luminoso del PalaVentura ha inchiodato il punteggio sul 70-71 con Ruvo in finale e i giallorossi eliminati, ma l’ultima azione dei viaggianti, sul 70 pari, urla ancora vendetta in casa Lupa. A poco più di un secondo dalla fine della serie, il presunto fallo fischiato in favore di Laquintana in penetrazione è apparso esagerato, fin troppo. Due squadre che si sono equivalse per tutto l’arco della gara (e della serie) avrebbero dovuto regalare al pubblico il più giusto over time. Oltre al fischio dell’ultima azione che ha permesso a Laquintana di segnare dalla lunetta e portare i suoi in trionfo, nel corso della partita ci sono state altre decisioni piuttosto opinabili della coppia arbitrale formata da Menelao e Farina Valaori . All’interno della stessa gara sono stati attuati più metri di giudizio. Per buona parte del confronto si è lasciato correre su diverse situazioni maschie e molto fisiche, mentre nella fase topica del match è scesa in campo un’eccessiva fiscalità. Come ad esempio il presunto fallo in attacco fischiato contro Salamina, momento nel quale l’equilibrio tra le due compagini aveva raggiunto il suo acme ai titoli di coda di una partita esaltante. I protagonisti dovevano continuare ad essere loro: i giocatori. Quelli che hanno regalato un grande spettacolo per un’ora e mezza dinanzi al pubblico del palazzetto. Così non è stato. Proprio sul più bello, le vesti degli attori protagonisti della saga Lupa-Ruvo le hanno indossate quelli col fischietto in bocca. Nulla contro Ruvo. È stato un avversario pugnace, duro, ma in campo sempre corretto. Nell’ultimo atto della serie i ruvesi hanno dominato a rimbalzo, sopratutto in quello d’attacco. I leccesi hanno concesso troppi extra possessi mandando a nozze un Laquintana in stato di grazia (autore di ben 37 punti). Nel primo quarto i padroni di casa hanno subito l’irruenza degli ospiti andando sotto nel punteggio. Dal secondo quarto in poi i giallorossi sono saliti in cattedra con le percussioni di Malaventura e di Brajkovic sino al sorpasso. I lampi di Durini e le giocate di Mocavero e Salamina hanno sopperito agli attacchi vincenti di Laquintana e soci sino al termine del terzo quarto. Nell’ultimo periodo gli ospiti sono tornati in vantaggio riccacciando a -5 i locali, ma i successi 5 punti messi in fila da Brajkovic hanno permesso alla Lupa di tornare in linea di galleggiamento sul 70 pari. Gli ultimi secondi della gara sono stati caratterizzati da un film ampiamente raccontato. 

 

Tabellino

 

(10-20/26-22/20-11/14-18)

 

Lupa Lecce: Brajkovic 14, Salamina 12, Malaventura 10, Nolli 2, Vranjkovic 11, Marinelli 2, Durini 7, Mocavero 12, Bello ne, Colucci ne. 

 

Talos Ruvo: Laquintana 37, Mascoli, Marchetti 5, Ippedico, Jovic 6, Bagdonavicius 11, Di Salvia 1, Luzza, Gentili 5, De Leo 6

 

Arbitri: Menelao e Farina Valaori