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Sabato 7 Gennaio 2017 - Non ci sono ancora commenti

Applausi scroscianti in memoria di Angelo Maturo. Al PalaVentura ha vinto il ricordo di una persona vera

Applausi, commozione e tanto fair play nel corso di una serata caratterizzata dalla passione per il basket. La seconda edizione del memorial “Angelo Maturo” si è svolta martedì scorso al PalaVentura di Lecce per commemorare il secondo anniversario dalla scomparsa dell’ormai ex dirigente della Scuola di Basket e della Lupa Lecce. Dopo la presentazione e la santa messa di Don Piero Quarta, l’evento cestistico è entrato nel vivo con il triangolare che ha visto scendere sul parquet tre rappresentative del territorio locale. Lupa Lecce, La Scuola di Basket e Basket Alezio hanno giocato in onore di Angelo Maturo deliziando il pubblico del palazzetto nel contesto di una manifestazione all’insegna dello sport e del ricordo per una persona che ha dato tanto alla pallacanestro leccese. In campo si è evidenziata la presenza di Andrea Maturo, figlio del compianto Angelo che ha giocato con grande ardore agonistico sino al suono dell’ultima sirena. Al termine del mini torneo è stato dato spazio alla ricca cerimonia di premiazione e alle dediche speciali di Sandro Laudisa, Vito Delle Rose, Angelo Perniola e altri volti noti del basket leccese, che negli anni passati hanno avuto il piacere di lavorare al fianco di Maturo per la crescita del movimento cestistico salentino. Alla manifestazione ha preso parte la famiglia di Angelo, premiata a margine del torneo dopo aver assistito allo spettacolo offerto dalle tre rappresentative. “Mio marito si era avvicinato al basket insieme a mio figlio Andrea – spiega la signora Gabriella Maturo -. Ad Andrea venne regalato un piccolo canestro e da allora è cresciuta la passione per la pallacanestro sia per l’uno che per l’altro. Angelo è stato un padre molto presente ed ha seguito Andrea in tutto il suo percorso iniziando ad essere col tempo un esempio anche per altri giovani. I ragazzi per lui non erano dei semplici numeri, ma dei figli. A distanza di oltre due anni siamo felici di avere un grande dono: ossia il calore degli amici di Angelo. Ci sentiamo avvolti in un grande abbraccio e coccolati da un affetto che si scalda il cuore”.